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Il pomodoro (Solanum
lycopersicum,L. 1753, secondo alcuni autori
Lycopersicon esculentum, della famiglia delle
Solanacee, è un ortaggio che produce bacche dal
caratteristico colore rosso alla base di molti
piatti della cucina mediterranea. Le parti verdi,
compresi i frutti verdi, sono tossici, in quanto
contengono solanina, un glicoalcaloide steroidale,
che scompare con la cottura a 170° (frittura,
cottura al forno).
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| L'azienda produce ben 900 mq di
terreno libero, adibito alla coltivazione del
pomodoro. |
Povero di
zuccheri e grassi, il pomodoro ha proprietà diuretiche,
aperitive, rinfrescanti e moderatamente lassative. Il suo
succo, spremuto e bevuto al mattino, combatte la stitichezza
cronica e allevia i disturbi renali legati a calcolosi; è un
ottimo ricostituente e risulta utile per combattere
reumatismi e gotta. I pomodori, inoltre, facilitano la
digestione dei cibi che contengono fecole e amidi. Il
pomodoro è un eccellente attivatore della motilità gastrica
e risolve problemi di digestione lenta e di scarsa acidità
gastrica. Per lo stesso motivo è controindicato per chi
soffra di ulcera o di gastrite, ma è pure sconsigliato a chi
ha problemi dermatologici. Essendo ricco di zolfo, il
pomodoro svolge una sensibile azione disintossicante,
mentre, per il suo gradevole aroma, riesce anche a stimolare
l’appetito.
Il pomodoro contiene in grande percentuale (93-96%) acqua ed
è costituito per il resto da zuccheri (2-3%), acidi (malico
50%, citrico 10%, ossalico solo minime tracce), sostanze
insolubili (pectine, cellulosa, …) aminoacidi e proteine
solubili, sali, vitamine.
Il pomodoro è un autentico concentrato di sostanze
benefiche: vitamine C e A, ma anche B1, B2, B6, E, H, K e
PP. La vitamina C, contenuta per il 24%, svolge una
importante azione antinfettiva, interviene nei processi
della crescita e previene le ossidazioni cellulari, ma data
la sua estrema labilità, si perde con la cottura. La
vitamina C è uno dei più validi mezzi per prevenire e curare
le malattie da raffreddamento e le infezioni in genere. La
vitamina A, che il pomodoro contiene per lo 0,7%, è utile
alla conservazione delle strutture cutanee, giova alla
vista, alle unghie, ai capelli, alla pelle, alle ossa e alle
gengive, prevenendo e perfino curando la carie.
Apprezzabile, nel pomodoro, anche il contenuto di vitamina
B, che favorisce il ricambio e l’ossigenazione delle
cellule.
Il pomodoro fresco, quindi, è un elisir di salute per i mesi
estivi, sia per l’apporto vitaminico che di sali, facilmente
dispersi con la sudorazione nelle stagioni calde.
Per lo stesso motivo il pomodoro è particolarmente indicato
nell’alimentazione della mezza età per il suo contenuto di
potassio, che aiuta l’organismo a ritrovare l’equilibrio
idrico, e per la qualità degli zuccheri (fruttosio e
glucosio e una insignificante presenza di saccarosio).
Il valore nutritivo del pomodoro varia, naturalmente, con il
grado di maturazione. I pomodori più salutari sono,
naturalmente, quelli veramente freschi.
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