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Il finocchio (Foeniculum vulgare Mill.) è
una pianta mediterranea della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere)
conosciuta fin dall'antichità. La sua coltivazione invece sembra
risalire al 1500. È una pianta perenne dal fusto ramificato,
alta fino a 2m, possiede foglie verde scuro e ha piccoli fiori
gialli. I frutti crescono in
estate, prima verdi e poi grigiastri. Ci sono due varietà:
- quello dolce, di cui si mangia la grossa
guaina a grumolo bianco, che si sviluppa alla base
- quello amaro o selvatico di cui si utilizzano
soprattutto i germogli o le foglioline aromatizzanti
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Il finocchio e' ampiamente coltivato per le sue foglie ed i suoi
semi profumati e commestibili. Il sapore e' simile a quello
dell'anice anche se non cosi' forte. Si adatta a qualsiasi tipo
di terreno. Le piante crescono meglio se disposte a 20 cm l'una
dall'altra e sono pronte per essere raccolte dopo circa 90
giorni dalla semina. Contiene: anetolo (da cui dipende il suo
aroma), fencone, galattogeno,chetone anisico, dipinene, canfene,
fellandrene, dipentene e acido metilcavicolo.
È emmenagogo, diuretico, carminativo, aromatico,
antispasmodico, anti-infiammatorio, epatico. È utilizzato per
chi ha difficoltà digestive, Aerofagia, vomito e
nell'allattamento.
In cucina si posso usare tutte le parti del finocchio, anche
i semi vengono utiizzati per aromatizzare. Il bulbo, nelle
insalate può essere mangiato crudo. Si può aggiungere a stufati
ed essere soffritto in padella, lessato e gratinato. |