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L'àglio (Allium sativum) è
una pianta coltivata bulbosa della famiglia delle
Liliaceae. Il suo utilizzo principale è quello
di condimento, ma è anche adoperato a scopo
terapeutico per le proprietà attribuitegli dalla
scienza e dalle tradizioni popolari. A causa della
sua coltivazione così diffusa le sue origini sono
incerte, sono state rintracciate sia nella Siberia
sud-occidentale che in Sicilia e in Calabria, dove
cresce spontaneamente. È imparentato con le cipolle
e il giglio.
L'odore caratteristico dell'aglio è dovuto a
numerosi composti organici di zolfo tra cui il
solfuro di diallile e l'allicina. |
La varietà di
aglio, viene raccolto all'inizio dell'estate ed
essiccato all'aria asciutta e secca dell'entroterra sicula,
conservando quel sapore forte e caratteristico che dà un
gusto tipico ai piatti tradizionali.
Caratteristici
sono i suoi spicchi utilizzati crudi per il pesto, e le
bruschette; inoltre sono cotti per pizze, salsa di pomodoro,
sughi e zuppe di pesce.
Si semina tra
novembre e dicembre (a volte anche in gennaio) e si
raccoglie fresco nel mese di maggio, o, essiccato in parte
sui campi, a giugno.
La raccolta viene
effettuata di sera: nelle giornate più calde si attende
invece la notte in modo che le foglie, essendo più umide,
consentano il lavoro manuale di intreccio dei bulbi.
Secondo la
tradizione viene confezionato in trecce, o
trizza, molto grandi
formate da cento bulbi, comunemente chiamate
teste.
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